Un brano dell’intervista che il direttore del British Council in Egitto, Paul Smith, ha rilasciato al settimanale cairota «Al Ahram» appunto in occasione della Book Fair: «La cultura - afferma Smith - oggi è più importante della politica. I politici, i commentatori e i diplomatici sembrano essersi resi conto negli ultimi anni che la politica è un “derivato” della cultura… Temi e evoluzioni culturali rappresentano le correnti profonde e durature dell’umanità, mentre la politica per lo più coincide con le onde e le increspature, più visibili ma superficiali». Una rivelazione che in Italia, purtroppo, non è ancora arrivata. Come del resto non lo è in tanti altri paesi, a cominciare dagli Stati Uniti.
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