Soffio Interrotto di Fabio D'Aprile
... "La confessione continua e si trasforma in dialoghi con le voci che emergono dal buio: l’Anima si confronta con la Sibilla nell’antro di Cuma (profondità dello spirito che non conosce fondo o fine); sempre l’Anima cerca la configurazione esatta del Nome in un dibattito sulla natura umana e la sua vocazione eterna alla finzione, al dolore e all’autodistruzione insensata delle proprie possibilità di essere felice; infine, la Sibilla, il Nome, l’Anima si riflettono e si rovesciano in una finale epifania de senso in cui una Madre e un Figlio si ritrovano sulla liceità del vivere e del dare la vita invano.
Flusso ininterrotto di parole, questo poema lirico fatto di interrogazioni e di grida, di domande insensate e di risposte impossibili, cerca di aggredire al cuore la natura stessa del Logos occidentale, di confutare la verità e la qualità dell’azione dello scrivere come necessità intrinseca al poter vivere." ...
Giuseppe Panella
giovedì 19 febbraio 2009
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