giovedì 28 maggio 2009

Fruscio d'assenza

Tolgo le scarpe
sulla soglia dell’uscio
come un viandante.
*
E’ proprio il sole
che ai piedi del mio lettori
appare lento?
*
Dietro la brina
delle gemme tremanti,
trame d’amianto.
*
Vento di maggio,
obliquo balenare
rosa di orme.
*
Fiumi di melma
scorrono verso il gorgo
di solchi verdi.
*
Nuvole scure
velano di penombra.
vecchie paure.
*
Entra, libeccio:
la tenda del balcone,
velo da sposa.
*
Piccole mani
muovono nella notte
luci segrete.
Francesco De Girolamo

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