giovedì 15 aprile 2010

Gli occhi di Caino

Interrompo il resoconto sulle sette stanze per riferire di un libro giunto da Milano: un’edizione assai piacevole, con sovraccoperta bordeaux e segnalino di identico colore. Eumeswil fa le cose per bene. Nella scrittura si entra a poco a poco: all’inizio fatichi a decifrare persone e situazioni, distribuite in capitoli rapidi alla Kundera: poi, ogni pagina aggiunge il tassello che mancava, i volti diventano più chiari, la trama prende corpo coinvolgendoti al di là delle tue disposizioni. L’identificazione con il protagonista si realizza presto: è un uomo con le fragilità, le paure e i desideri incisi nella nostra carne; in lotta con i mostri, come Padre Juan de Sahagun, che riesce a dominarli con una formula semplice: Tente necio!, fermati bestia!, – grida al toro che getta nel terrore i malcapitati in cui s’imbatte per la strada.