mercoledì 28 aprile 2010

Il romanzo

Il Cardinal *** convocò don Davide tramite la sua segreteria. Il prete, come sempre in questi casi, ebbe un sussulto. Fece una rapida anamnesi per ricondurre alla memoria eventi che potessero risultare sgraditi alle gerarchie ecclesiastiche, ma gli parve di non trovare nulla. Quella mattina nevicava: un caso prezioso e raro per il luogo in cui viveva, ma avvertì solo un ulteriore impedimento per la sua serenità. Liberò l’utilitaria dalla pellicola che la ricopriva come uno strato friabile di ovatta e partì alla volta della Curia. Il tragitto gli sembrò più lungo e il traffico più intenso, ma ormai era perfettamente consapevole delle impennate spazio-temporali in corrispondenza dei rendez vous ecclesiastici e provò a pensare ad altro. La pioggia, sempre fastidiosa, sgombrava la strada dai questuanti che rallentavano il fiume già insopportabilmente lento delle macchine.