lunedì 30 novembre 2009

Punti di vista?

In una scena del film Indipendence Day si vede bene la dinamica: mentre gli alieni bombardano e radono al suolo palazzi, sul terrazzo di un grattacielo un gruppo di persone balla, canta, fa festa, saluta gli invasori, prima di essere spazzato via.Anche in occasione dello scoppio della seconda guerra mondiale, quando i tedeschi iniziarono le invasioni, gruppi di persone identificabili come “pacifisti” sostenevano che bisognava accoglierli, non fare resistenza armata, arrivare a un dialogo.
Fatte le dovute proporzioni – soprattutto di stile – la dinamica si ripete. E’ una sorta di Sindrome di Stoccolma mediatica. Mentre la nostra costituzione è sottoposta a un attacco senza precedenti, c’è chi la butta sullo scherzo, sul gossip da scenario post-apocalittico. La giustizia viene piegata agli interessi personali, i diritti del lavoro sono messi in discussione, il malaffare dilaga, la maleducazione e la volgarità sostituiscono la cultura, ma tutto questo diventa pop. Diventa trendy. In questo modo le icone sinistre, che sono al potere, aumentano in continuazione la loro ipertrofia mediatica. L’ultimo numero del mensile Rolling Stones è in prima fila in questo terminal-party. Qui di seguito pubblichiamo un estratto dell’articolo del direttore Carlo Antonelli.