giovedì 26 novembre 2009
Tu chi sei?
“Sei per sei trentasei! Sei per sette quarantadue! Sei per otto quarantotto!” calcolano da un lato.“Che io scemi! Che tu scemi! Che egli scemi!” coniugano dall’altro.E fuori cozzi d’incidenti stradali, ululi di sirene, grida di dolore e di raccapriccio.Nondimeno, nella stanza regna un silenzio perfetto.Un silenzio perfetto, appena rotto a lunghi intervalli dalle frasi che si scambiano una vecchia decrepita ma linda, quasi azzimata, e il suo parroco: al loro primo incontro, sollecitato dalla figlia di lei.“Questa è la vita” sentenzia il parroco.“Da queste prove si deve passare” approva la vecchia, trascorsi cinque minuti buoni.Dopo mezz’ora di quel duetto au ralenti, il parroco prende congedo. Scendendo le scale mormora fra sé: “Che santa vecchina, fossero tutte così. Peccato solo per quella sua figlia scarmigliata come una Furia e troppo apprensiva, che le avvelena gli ultimi giorni”.
