martedì 2 marzo 2010
Missione speciale
A mano a mano si calmò, si ricompose, all’accesso di riso e di pianto tenne dietro un accesso di dignità. E il suo volto s’illuminò di un sorriso furbo: “Già, così sembra, ma così non è!” si disse ancora “Vorrà dire che quella cosa tanto banale e facile a me viene chiesto di farla non solo in un modo del tutto speciale, ma addirittura impensato”. E rinfrancato si pettinò così abilmente che la sua capigliatura parve tornare folta quasi com’era stata in gioventù. Da quel momento riprese, con rinnovata audacia e vigore, a prepararsi alla propria missione per tutta la vita, per tutta la vita che gli rimaneva.
