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La vedo anch’io quella mucca, quando vado a giocare in quel prato; e non è rossa, è blu.”“Forza, vai a prendere un foglio e i pastelli e disegnami tutto ciò che ricordi di quel prato.”Lui esegue, e in un lampo mi trovo davanti proprio quel prato, con quelle figure a me ben note, anche le tante di cui la poesia non parla. Ma la mucca disegnata in basso a sinistra non è rossa, è blu: quando gli faccio osservare l’errore Vasco non vuole sentire ragioni: “Zio, tu stai invecchiando e porti gli occhiali; forse non vedi più tanto bene, io invece benissimo”.Ci guardiamo. Gli accarezzo la testolina e gli dico lentamente, sottovoce: “Chissà, forse hai ragione. Però tu non parlare mai con altri di queste cose, parlane solo con lo zio”. E dandogli un’altra carezza cerco di fargli il mio sorriso migliore.Lui promette; quindi, cambiato umore di colpo, scende a rotta di collo dal divano per tornare a giocare con la playstation.
Roberto Rossi Testa
