venerdì 19 febbraio 2010
Ieri sera Settembrino (personaggio talmente immaginario… concepirlo, per noia o per diletto, una mattina triste, magari sul locale dei pendolari per Marano, è frutto di pensieri oziosi e un poco tristi) ha scoperto che di spazio nei suoi hard drives non ce n’è più. Aveva cominciato a scaricare anni prima, ricercava qualche motivo delle feste dei suoi tredici, quattordici anni, le più belle della sua vita. Mungo Jerry, gli Sweet, Barry White, il primo Bowie. Alle festine, passate le sette, si ballavano anche i lenti… sì, c’era anche The Dark Side of the Moon, c’era ovunque, si metteva dopo Samba pa ti.
