mercoledì 1 aprile 2009

La grande opera

...Ecco, era quello il giusto pensiero. L’ispirazione autentica, la guida divina per la sua mano che stringeva la penna. Quel pensiero che l’aveva condotto nel viaggio fra le anime dell\’altro mondo, il mondo vero.
La penna cominciò a scorrere veloce, il calamo intinto nell’inchiostro lasciò la sua traccia sicura, nel suo solco leggero. Un verso, due, tre. Una nuova terzina completa, perfetta.
La sua mente ardeva.
Il suo pensiero diventava subito scrittura.
Era così che aveva preso vita ogni sua profezia. Non doveva dimenticare la più piccola parte del mondo, gli umili lettori, coloro che non avevano percorso il suo cammino e non avevano potuto accumulare la sua ricchezza di conoscenze. Anche loro dovevano poter capire. Aveva scelto la lingua che parlava agli illetterati, per questo. Ma sapeva ugualmente come farsi ascoltare dalle menti illuminate. Da chi come lui conosceva le segrete cose, la verità nascosta.
... Bianca Garavelli

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