Abbiamo la data dell’inizio del movimento rinnovatore. Ce la suggerisce Paolo Messina, nel suo pezzo pubblicato nel Febbraio 1988 a Palermo sul numero ZERO del rinato PO’ T’Ù CUNTU: quella del Primo raduno di poesia siciliana svoltosi a Catania il 27 Ottobre 1945. “L’innovatore - afferma, nel numero di Gennaio-Febbraio 1989 di ARTE E FOLKLORE DI SICILIA DI CATANIA, Salvatore Camilleri - fu Paolo Messina, ma bisognò aspettare almeno cinque anni prima che altri poeti maturassero quella rivoluzione, formale e strutturale che era in atto”. “Aldo Grienti - ribadisce il Camilleri nel MANIFESTO DELLA NUOVA POESIA SICILIANA, edito in Catania nel 1989 - fu il primo a leggere, nel 1947, le poesie di rottura di Paolo Messina, avendole pubblicate nella rubrica da lui curata.” In un articolo datato 3 Aprile 1986 su LA SICILIA di Catania, ancora Paolo Messina puntualizza: “Aldo Grienti non esitò a pubblicare sui fogli letterari catanesi Torcia a ventu e La Sorgiva (1946-1947) i primissimi esiti artistici che avrebbero rivoluzionato il modo di poetare in Sicilia. E non inganni la modestia tipografica di quelle pubblicazioni, poiché dalle loro pagine provinciali i testi più significativi dovevano confluire, nel volgere di pochi anni, sulla più qualificata rivista romana IL BELLI diretta da Mario Dell’Arco e curata da Pier Paolo Pasolini.”
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