lunedì 29 giugno 2009

Uno strano articolo

Liberazione di oggi contiene un articolo così strambo che si stenta a credere ai propri occhi. Ci si chiede se non vi sia un errore, se non si tratti di una nota d’agenzia pubblicata senza il filtro redazionale. Invece è un pezzo firmato, non sappiamo se da un redattore o un collaboratore: l’autore è Davide Mancuso.
Apre la pag 6, nella “Politica”, col titolo: Cannabis made in Italy, garantiscono le cosche – i boss cominciano a produrre stupefacenti in proprio. Ha come base il rapporto annuale della Dcsa, la Direzione centrale dei servizi antidroga, che riferisce sulle coltivazioni di canapa indiana gestite dalla mafia nel Sud, soprattutto Calabria, Sicilia, Puglia. Si legge, nell’articolo, che nel 2008 in Sicilia sono state sequestrate ingenti quantità di marijuana e hashish, “le sostanze stupefacenti più in circolo nella regione”; seguono termini come “narcotraffico”, “cocaina” ed “eroina”, tutte riferite alle azioni delle forze dell’ordine che combattono contro “la droga”, che comprende anche la sostanza stupefacente denominata marijuana.
Ora, non si tratta di dettagli. Le droghe stupefacenti sono gli oppiacei, l’alcol, le anfetamine, le pasticche eccitanti. Causano danni gravi al sistema neurovegetativo, al cuore, agli organi interni, e creano dipendenze molto serie. Causano molti morti all’anno. Per anni e anni ci siamo battuti per uno studio approfondito sulle droghe, che distingua nettamente tra gli stupefacenti e le psicotrope come i derivati della cannabis, che non creano danni né dipendenza (ovviamente gli abusi sono sempre da evitare); ci siamo battuti per anni e anni per una loro depenalizzazione, prendendo come esempio i paesi del nord Europa che, indifferenti alla demagogia e al populismo, le hanno depenalizzate e in certi casi parzialmente liberalizzate. Davide Mancuso sembra non avere mai sentito parlare di tutto questo. Scrive il suo bravo articolo che avrebbe potuto pubblicare tranquillamente su Il Giornale, Libero, La Padania, sulla lotta senza quartiere delle forze dell’ordine contro La Droga, la pericolosa stupefacente ganja. Invece esce su un giornale che fa riferimento a un partito che da sempre è favorevole alla depenalizzazione, che respinge il proibizionismo ottuso che regna nel nostro paese, fondato su una confusione pericolosa tra le sostanze. Proibizionismo che favorisce proprio la penetrazione della criminalità nello spaccio e nella produzione – cvd – con l’inevitabile taglio delle stesse sostanze (sappiamo che molte partite di hashish sono tagliate con farmaci e porcherie sintetiche).
.... di Mauro Baldrati

Nessun commento: