domenica 27 dicembre 2009

Lascia questi occhi

Lascia questi occhi corrano altrove
non mi guardare, ti prego, voltati,
voltati ancora.
Fallo di nuovo, fallo tu,
quando ti sentirai fermo e sereno
quando la luna ti avrà abbandonato
e la brezza pungente della pineta
avrà suggerito il tuo cammino
come un coro alla montagna.
(dimentichi il bosco
oltre il canale, è vivo, lo senti?)
Allora, fallo di nuovo, ti prego,
guardami, voltati,
voltati ancora.
Ci basterà tacendo, spiarci leggeri
oltre i gusci delle parole,
gli uni negli occhi degli occhi:
gli altri, non più soli, ci seguiranno.

Matteo Ciucci