sabato 12 dicembre 2009

Liguria

Testo di Marco Grassano
Alla memoria di Francesco Biamonti
La nitidezza del paesaggiola trasparenza, la profondità e il miracolo di quell’incontro dell’acqua, della pietra e della luce… ecco la sola conoscenza, la prima morale. Questa armonia non è illusoria. È reale, e davanti a lei sento la necessità della parola.Andreï Makine
I fiumi sono strade che camminano.Blaise Pascal
L’Aurelia attraversa la Liguria come uno zigzagante schidione. Può provocare inquietudine, incutere timore persino, con l’intensità del suo traffico, oppressivamente rumoroso di giorno e sciabolante di fari la notte. Era diverso, nell’infanzia, quando l’emozione della Riviera consisteva, per me, nell’odore della salsedine, in una fila di palme e in un inedito schieramento di negozi che esponevano canotti, remi, salvagente, pinne, sacchetti di conchiglie. Sulla spiaggia giacevano, leggermente obliqui, magnetici barconi neri listati di bianco.
Meglio, ora, osservarla dal sicuro promontorio di un borgo trincerato, saldamente commesso, fitto di case a gomitolo, di vicoli pedonali un po’ tenebrosi, anche di giorno, ma comunque rassicuranti come una fortezza e soffittati, tra una cimasa e l’altra, da una scriminatura di cielo smaltato.