Arrivato in città, bruciai quasi tutti i soldi al parcheggio multipiano. Qualche ora dopo scoprii che il concorso consisteva in una prova scritta. Fu allora che capii con precisione il concetto di sorpresa. Tirai giù, con rabbia, quattro pagine fitte sul Boccaccio. Ho il sospetto che i posti fossero assegnati, fatto sta che la parentesi veneziana si concluse con una cena suggestiva sulla Riva degli Schiavoni, incredibilmente economica.
Fabrizio Centofanti
