lunedì 27 luglio 2009

Lo sguardo di Antigone

Spesso in meriggi pallidi e furenti
assisto muta a sagre di officianti
e colgo prede magre trasudanti
di vaghi vuoti dileggianti commenti.
E volgo altrove lo sguardo che si pente
all’acqua al fango e persino al cielo,
non a squarciar, ma a sollevare il velo
per un istante effimero e insistente.
Anna Maria Curci