L’America come un sostrato, un livello di base cui via via si sono aggiunti altri piani, coprendoli ma non sotterrandoli. Durante il viaggio in autobus da New York abbiamo visto grattacieli e motel, tralicci anneriti dalla ruggine sopra la ferrovia e campi aperti e spelacchiati. Abbiamo toccato Philadelphia, città della Costituzione, e dato un’occhiata alla sua Chinatown, vicina alla stazione Greyhound. Infine siamo approdati a Harrisburg, capitale della Pennsylvania, e il nostro amico, il Prof. Steven White della Mount St. Mary’s University, è venuto a prenderci. Abbracci, battute in italiano e una chiacchierata sulle nostre ricerche mangiando uno spuntino in un diner. Poi il tratto di strada fino a Gettysburg. Iniziamo a parlare delle conferenze sui miei studi su J.R.R. Tolkien, a cui sono stato invitato da lui e dalla moglie, che lavora nella Biblioteca del campus di Mont Alto della Penn State University.
Infine il discorso scivola sulla storia locale. La vediamo emergere, sotto forma di presenze evocate, nelle ombre della campagna al tramonto. Fu qui, infatti, che nell’estate del 1863, si svolse lo scontro decisivo tra le forze nordiste e quelle sudiste, nell’ambito della guerra di secessione. Per tre giorni (dal primo al 3 luglio) impazzò la battaglia tra le forze unioniste (del Nord) e quelle confederate (del Sud). Queste ultime, paradossalmente, si erano spinte a nord dei nordisti, e li attaccarono. L’Unione, però, resistette fino in fondo, facendo prendere alle ostilità una svolta determinante a proprio favore.
... Giovanni Agnoloni
