martedì 22 settembre 2009

L'emigrante

Molti anni fa conobbi un emigrante rientrato al paese dopo vent’anni per un affare imprevisto ed urgente, tanto imprevisto ed urgente che aveva appena avuto il tempo di informarne i familiari più stretti prima di mettersi in viaggio. Ma costoro per la data e l’ora indicata avevano altro (di meglio) da fare, e la visita dell’uomo doveva concludersi in meno di mezza giornata; così che costui non poté incontrare nessuno dei suoi.Girò a caso il paese che era certo un po’ cambiato, ma dove riconosceva parecchi, mentre nessuno riconosceva lui; finalmente riuscì a trascinare uno di quelli al bar, dove avrebbe voluto offrirgli tutto ciò di cui l’esercizio disponeva ed invece riuscì a stento a fargli accettare un caffè.
Roberto Rossi Testa