martedì 1 settembre 2009

La ragione della poesia

di Anna Maria Curci
Un moto di insofferenza è spesso la molla delle mie letture, mia personale e indubbiamente opinabile reazione a vulgate diffuse ad arte, a ossimori forzati, a “salvation a la mode and a cup of tea”, come cantavano i Jethro Tull in Aqualung, a bieche – queste sì veramente bieche – forzature della parola. L’estate che sta imperversando mi ha regalato una tanto singolare quanto insopportabile coincidenza di tutti questi fattori, ma è stato un episodio apparentemente insignificante a scatenare il furore della mia ricerca.