lunedì 26 ottobre 2009

La forza della cultura

di Pasquale Giannino
Amo scrivere. Può essere un buon metodo per colmare il vuoto di lunghi pomeriggi. D’altra parte, se non ti importa nulla del calcio e detesti le interminabili code automobilistiche della domenica, riempire d’inchiostro qualche foglio bianco può essere un buon rimedio contro la noia del fine settimana. Ma è un’arma a doppio taglio: in apparenza ti offre un’occasione di svago, distraendoti per un attimo dai tanti fastidi quotidiani. In realtà, dopo qualche ora di onirica spensieratezza, riaffiorano alla mente pensieri sempre più cupi. E iniziano a balenarti mille dubbi sulla vita e sul mondo e pensi che se fossi andato allo stadio a urlare con gli altri tifosi ti sentiresti molto più sereno. Tuttavia, a un certo momento inizi a prendere coscienza della tua capacità di riflessione e ne assapori il gusto, sperando che un giorno potrai far sentire la tua voce sui problemi che angustiano il tuo tempo. Non ho mai apprezzato la letteratura d’evasione: è roba per adolescenti, nulla di più.