Tutto fa pensare a una guerra tra ricchi, all’ultimo duello fra potenti che hanno deciso di distruggersi a vicenda a colpi di giornali e di Tv. C’era una volta una città, di nome Meghiddo, venti volte rasa al suolo e venti volte risorta. Arroccata su un colle – in ebraico ar -, divenne l’emblema degli scontri finali, di tutte le battaglie decisive. Come questa.
Fabrizio Centofanti
