giovedì 29 ottobre 2009

La vita dei dettagli

Antonella Anedda
No detail is too small- Elizabeth Bishop
Mettere da parte la vita per poche ore almeno: apprestarsi a scomporre e connettere, a liberare e divagare.
Libro di rapimenti e di attese, di frammenti e di varchi, di abbagli e rinvenimenti, di enigmi e tremori, di solitudini e meditazioni, di schegge e fantasmi, di arbìtrï e silenzi, di pietra e sabbia, di seta e feltro, di legno e d’acqua.
Libro sapienziale e segreto, “de l’âme pour l’âme”, che richiede lettori inquieti e dal cuore intelligente, adatti ad affrontare un’esperienza conoscitiva di rara bellezza e profondità, ben disposti allo smarrimento e all’incursione, alla vertigine sia della rêverie colta che del contatto con la realtà che urta e scuote – il telo della croce rossa come un sacco di Burri-.
Un libro di commozioni ed urgenze, di rivelazioni ed ecfrasi. Un libro che ci istiga a meglio vedere e sentire, a diventare curiosi e astuti come i cacciatori di Lascaux, intransigenti ed inquieti come i congiurati negli Orti Oricellari, ebbri di felicità come certi bambini in un piano sequenza di Truffaut.
Un libro che sempre ricomincia ad ogni pagina, meglio ad ogni riga, che non si vorrebbe mai finire di leggere, tanto esalta e commuove, tanto impressiona e smaga.