Una proposta per una scuola rinnovatadi Adriana Agostinucci, Daniela Bertocchi e Franca Quartapelle
I risultati dell’indagine internazionale PISA che, dal 2000, viene ripetuta ogni tre anni per verificare quali sono le competenze dei giovani a 15 anni (in molti paesi questa età coincide con la fine della scuola dell’obbligo) denunciano che la scuola italiana raggiunge risultati decisamente insoddisfacenti, in particolare nel Sud e nelle Isole. Nell’UE peggio dell’Italia si collocano solo la Bulgaria, la Grecia e il Portogallo.
D’altra parte in ripetute occasioni e in numerosi documenti è stata ribadita l’esigenza che la scuola riesca a formare cittadini competenti e capaci di muoversi in un mondo globalizzato. Valga per tutti il rapporto della Banca d’Italia su “I divari territoriali nella preparazione degli studenti italiani: evidenze dalle indagini nazionali e internazionali” che segnala la necessità di investire sulla scuola come condizione per avere un’economia competitiva a livello internazionale.
