“Il compito di uno scrittore per ragazzi è molto delicato. Per quanto dichiari di rifuggire da ogni intento edificatorio e di volersi limitare a regalare emozioni e divertimento, non sfugge al fatto di rendere certi personaggi (e i loro comportamenti) più simpatici e degni di imitazione di certi altri, orientando in tal modo l’identificazione del giovane lettore.”“Identificazione?”“Sì, l’immedesimazione. Mentre leggiamo, come saprai, tendiamo a rispecchiarci o addirittura a calarci in certi personaggi, di cui seguiamo le vicende come se capitassero a noi. E poiché ogni giovane lettore è una persona in formazione, ansiosa di appropriarsi di quanti più possibili schemi di comportamento con cui cavarsela nelle varie circostanze, lo scrittore dovrà fare bene attenzione a non richiamare le simpatie dei ragazzi sui modelli più deprecabili. Di lì la sua enorme e ineliminabile responsabilità. E di lì, di conseguenza, anche la sua deontologia.”“Che significa ‘deontologia’?”“La deontologia è l’insieme delle regole morali che disciplinano l’esercizio di una determinata professione. Anche noi insegnanti, per esempio, siamo tenuti a rispettare certe regole attinenti al corretto comportamento. Uno scrittore, dal canto suo, non dovrebbe mai considerare i propri destinatari dei ‘piccoli idioti’ da turlupinare, ma delle dignitosissime creature da intrattenere in modo salutare, da emozionare e intrigare senza danneggiarne la crescita. Farà bene a interrogarsi sul tipo di persona che vuole contribuire a formare, a raccontare storie che li aiutino a regolarsi; a porsi in maniera critica davanti agli stereotipi; a compiere scelte improntate al rispetto dell’altro e del diverso; a contrastare il disfattismo, il fanatismo, la pratica della violenza e della prevaricazione; a versare un proprio, magari piccolissimo, contributo personale a quel miglioramento del mondo a cui siamo chiamati tutti, ciascuno nel proprio ambito e nei limiti delle proprie possibilità. Rispetto agli scrittori di un tempo, comunque, bisogna riconoscere che gli autori di oggi hanno il merito di proporre storie in cui vi sono più punti interrogativi che esclamativi, meno risposte già date e più incitamenti a cercarsele da sé.”
... Lucio Angelini
