Gesù ha scritto qualcosa, certamente. Ci sarà una pergamena, in qualche posto, un codice, un frammento in cui ha inciso le parole che non volle rivolgere ai discepoli o alle folle, ma consegnò al silenzio della materia inerte, perché prendesse vita. In fondo il sogno di molti – o pochi, non lo so – è imbattersi in qualcosa scritto da Dio: un autografo in cui afferrare il senso, ritrovare il filo. Un sogno da cui ricominciare, per credere di nuovo.
Fabrizio Centofanti
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